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Bobo Vieri in azione contro il Piacenza - l'attaccante, in versione Ronaldo (per la pettinatura), è stato un grande protagonista - Festeggia Owen, vincitore del Pallone d'oro davanti a Raul e Kahn |
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Il Calcio in Breve /// di Roberto Urbani - altre notizie su "Sport.it" |
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Serie A - 16a - Larga vittoria della Juve (4 a 0 su un Brescia debole e incerto) che permette ai bianconeri di avvicinare il Chievo, fermato (0-3) da una Roma tornata ai livelli dello scudetto; l'Inter supera anche l'ostacolo Piacenza (3-2) trascinata dal duo dei sogni Vieri-Ronaldo, mentre nell'anticipo di sabato la Lazio non riesce a portarsi a casa i 3 punti contro il Bologna di Guidolin nonostante la doppietta di Lopez. Vittoria faticosa del Milan sul Verona, agguantata solo al 94' con un gran goal di Contra (in rete anche Ambrosini) e del Venezia sul Torino che riassaggia così le zone basse della classifica; importanti vittorie del Lecce (1-0) sull'Udinese e del Perugia (doppietta di Bazzani), mentre lo scontro tra le due grandi delusioni del campionato va al Parma (2-0 sulla Fiorentina) (festeggia Sacchi in tribuna) - vd Il Punto |
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Pallone d'oro - Come previsione il Pallone d'oro 2001-2002 è stato vinto da Michael Owen che ha così battuto ai voti la concorrenza di Totti, Raul e Figo; quest'ultimo, ultimo vincitore della manifestazione, è stato nominato dalla Fifa giocatore dell'anno - Altre notizie su "La Gazzetta dello Sport" |
UEFA-Ch.League - 1 a 1 interno della Roma contro il Liverpool e sconfitta pesante della Juve contro un ottimo Arsenal, mentre in UEFA passano Milan (a fatica con lo Sp. Lisbona), Inter (se la vedrà con l'AEK Atene) e Parma; eliminata la Fiorentina battuta 2 a 0 dal Lilla - vd Coppe |
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Avv. Prisco - Si è spento per infarto un grande tifoso, una persona in grado di affrontare i momenti difficili con il sorriso. Tifoso interista per 70 anni, ricorderemo tutti le sue frecciatine ai cugini rossoneri e le sue chiaccherate con Galliani durante le trasmissioni sportive. "Mi devono scusare i miei genitori ma tra le loro foto tengo quella di Ronaldo" |
Udinese - Nonostante gli ottimi risultati delle ultime giornate, i Pozzo hanno deciso di sciogliere dal suo incarico Hodgson, per chiamare alla guida dell'Udinese Ventura. Il licenziamento sarebbe dovuto alle presunte dichiarazioni di scarsa stima verso la sua squadra rilasciate dall'inglese ad un tabloid britannico |
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Lasciatelo esultare... /// di Roberto Urbani 27/11/2001 |
Lasciatelo esultare, lasciate che urli, che liberi tutta la tensione e che festeggi questo successo che per lui vale come uno scudetto... E' proprio vero, se non si abita in quella città, se non si è veronesi, ma veronesi con la "V" maiuscola, tifosi doc, non si può capire il significato della parola "derby". Chievo contro Hellas, due realtà a confronto, due squadre che all'inizio della stagione erano date per spacciate, ma che, messe alla prova, si sono trasformate in vere sorprese, tanto da far diventare un piccolo derby provinciale, la partita più importante dell'undicesima giornata del campionato di Serie A; il Verona riesce ad imporsi per 3 a 2 sui cugini dopo una partita bellissima, piena di emozioni e di ribaltamenti... al fischio finale Alberto Malesani corre sotto la curva dei tifosi veronesi ad esultare, come un giocatore, come un tifoso: si inginocchia, ringrazia tutti, i giocatori, il pubblico... urla, tira fuori tutto se stesso... "Ho sentito gente che mi chiamava, gente che abita a 2 metri da casa mia" con una sola parola, festeggia. E cos'altro dovrebbe fare un allenatore che ha appena vinto un derby? "Dovevo rimanere immobile... sì, gli allenatori devono rimanere immobili! ... Dai Monica intervistami!" queste le parole pronunciate con forte ironia, dopo aver preso una posizione a dir poco "statica", dallo stesso Malesani intervistato e accusato di avere esagerato a fine partita. Oggi, nelle trasmissioni sportive, si parla (forse troppo) di episodi di secondo piano, ma si dimentica cos'è lo sport e si perdono di vista le cose più importanti; perchè attaccare Malesani? Da sportivo, da veronese che ha ben presente cosa significa vincere un derby, ha semplicemente liberato la tensione accumulata durante l'incontro, e l'ha fatto a modo suo... sì perchè non tutti reagiamo in maniera composta, non tutti siamo in grado di "nascondere" le nostre emozioni, molti hanno bisogno di esprimerle e questa è una delle cose più belle di una persona... Malesani ha semplicemente fatto questo, si è espresso dimostrando tutto il suo attaccamento al Verona, alla squadra della sua città. Si è comportato da sportivo e all'accusa che il calcio per molti è un lavoro, rispondo dicendo che bisogna essere professionisti, ma bisogna anche avere cuore. Apprezzo Malesani per come si è comportato, perchè ha semplicemente seguito il suo cuore, ha fatto quello che sentiva, è andato da quelle persone che abitano a due metri da casa sua e ha condiviso la vittoria con loro. Lasciatelo esultare, lasciate che urli, che liberi tutta la tensione e che festeggi questo successo, perchè anche questo è sport.
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Non solo Calcio - L'Articolo /// di Alessandro Franceschetto |
Negli ultimi anni, aumentano i casi di delitti familiari: oltre al popolarissimo (pure troppo) caso di Erika ed Omar, i fidanzatini killer, mi vengono in mente almeno altri tre-quattro casi simili. Sinceramente non mi ricordo i particolari e le circostanze, ma ho ben chiara in mente la definizione di "delitto inspiegabile", e i commenti del vicinato che, allibito, dichiara l'assoluta normalità della famiglia in questione; anzi, a volte ammette che la considerava una "famiglia modello". Certo, se questi sono i modelli cui ci confrontiamo, dove andremo a finire? E' questo il punto: la doppia morale borghese, tanto in voga negli anni 50-60, non ha più motivo di esistere. La madre casalinga, che ha l'hobby del giardinaggio, il padre avvocato o commercialista che la domenica va a pesca col figlio, sono stereotipi di una cultura della normalità che non esiste in natura, è solo un gioco delle parti che rasserena tutti, in quanto non si deve perdere troppo tempo nel valutare ogni singola azione... Il conformismo, malattia di cui vengono sempre accusati i teenagers, in verità dilaga ovunque, solo in forme diverse: anzi, forse ora che i ragazzi lo sperimentano in giovane età, riescono a riconoscerlo meglio delle generazioni precedenti. Infatti l'ideale del matrimonio con un paio di figli, la casa in periferia, con giardino, cane e staccionata bianca non ha fatto la fortuna di decine di sit-com? E questo ideale non stride un poco con i ritmi frenetici dei due genitori-lavoratori, col problema pendolarismo, con la mancanza effettiva di tempo e di forze per adempiere a tutto ciò? Il bello, poi, è che il problema minore sono i figli, in quanto coi soldi si trovano babysitter, nonne e asili nido... Poi verrà la scuola, la danza per lei e il calcio per lui, e così via... Non si possono accusare i ventenni-trentenni di oggi se non vogliono calcare le orme dei loro genitori: conoscono tutti i fili del teatro dei burattini, li hanno toccati con le loro mani, sanno già come la storia andrà a finire... Certo, non hanno ancora trovato una "loro" strada, ma perchè deve essere una colpa? Ognuno deve seguire il suo cuore e la sua testa, quindi per ogni uomo vi è un destino diverso... Possiamo ignorarlo per anni interi, ma prima o poi ci rendiamo conto che la normalità non è la felicità, ma solo la sua parvenza.
In collaborazione con
OverTheSun -
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27/05/2001
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